Aggiornamenti

Aggiornamenti

 
2022 edition
20/06/2022
Agrivoltaico per la produzione di energia.

Grazie a Simbiosi approfondiamo l’argomento Agrivoltaico

   

L’agrivoltaico raccontato da Simbiosi.

Le sfide principali che il Mondo di oggi si trova ad affrontare sono quelle collegate all’incremento della popolazione, all’ inquinamento, al cambiamento climatico, e alla scarsità di risorse e alla conservazione della biodiversità

Sostenibilità è infatti collegata a scarsità di risorse, climate change e perdita di biodiversità. Si stima inoltre che, entro il 2050, oltre 10 miliardi di persone popoleranno il Pianeta.

Per supportare l’aumento della popolazione mondiale e le migliorate condizioni di alimentazione delle fasce più povere di oggi, la produzione agricola dovrà incrementare del 60% entro il 2050. Tuttavia, già oggi, il 33% dei terreni coltivabili è già in fase di desertificazione e conseguente perdita di fertilità.

Simbiosi sviluppa e propone al mercato di tutta la filiera agroindustriale e dei territori soluzioni a vantaggio dell’ambiente e dell’economia, per affrontare e risolvere le sfide che il futuro del Pianeta ci pone, con un ritorno positivo sugli investimenti

Tra queste possiamo citare l’Agrivoltaico sostenibile:

Fotovoltaico e agricoltura collaborano in maniera simbiotica tra loro, portando ad ottime e migliori condizioni di coltivazione del terreno.

Per alcune specifiche culture in varie condizioni ambientali e di latitudine è possibile avere colture dedicate, con la possibilità, in aggiunta, di fare in modo che quegli stessi suoli possano anche produrre energia.

Lo sviluppo dell’agrivoltaico contribuisce a superare alcune criticità che oggi ostacolano la crescita del fotovoltaico, tra cui la specificità dei contesti urbani con il loro limitato potenziale di integrazione del fotovoltaico negli edifici.

Oltre alle criticità legate al fatto che i suoli con il fotovoltaico perdono la loro possibilità di produrre cibo, e con il cambiamento sostanziale dell’ecosistema agricolo perdono e danneggiano anche la biodiversità e la fertilità con ulteriore conseguente ridotta capacità dei suoli di stoccare CO2.

L’agrivoltaico è caratterizzato da un sistema produttivo agricolo-energetico integrato, che utilizza la sua doppia funzionalità mantenendo o addirittura migliorando la produzione agricola e senza disturbare la biodiversità e i servizi ecosistemici, secondo le logiche di coltivazione Agricola 4.0 proprie di Simbiosi.

I vantaggi? L’impianto non produce inquinanti e CO2 e permette di produrre energia pulita, diminuendo il fabbisogno di energia fossile climalterante coloro che producono energia da agrovoltaico potranno beneficiare di condizioni economiche favorevoli , che paghino gli investimenti e che permettano di fissare condizioni di volatilità dei prezzi che li possano mettere al riparo da probabili fluttuazioni dei costi dell’energia, come vediamo oggi del resto e a causa anche delle crisi di situazione geopolitica mondiale. A fine vita, l’impianto può essere smontato ed ogni modulo può far recuperare il 95% di vetro, il 100% di alluminio e il 75% di silicio. La via utile di un impianto è di 30 anni.

Il risparmio di risorse contribuisce, così, ad efficientare i processi produttivi agricoli, senza danneggiare ecosistemi e produzioni: performance e ambiente in Simbiosi.